Su Filindeu

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Su Filindeu: la pasta tradizionale di Nuoro che racconta la Sardegna

Su Filindeu, che significa “fili di Dio”, è una pasta tradizionale della zona di Nuoro, un vero e proprio tesoro gastronomico che viene preparato esclusivamente a mano. Seppur io sia appassionato della cucina fatta in casa, questa pasta è una di quelle che non ho mai preparato personalmente e che non ho mai visto preparare dal vivo. Tuttavia, ho avuto la fortuna di assaporarla grazie alla qualità dei prodotti offerti da Sardosono, uno shop online che seleziona solo il meglio della tradizione sarda. Ho cucinato una minestra con questa pasta e posso garantire che il suo sapore è autentico, proprio come quello delle preparazioni fatte in casa.

Su Filindeu è una pasta che si tramanda di generazione in generazione grazie alla famiglia Selis, che conserva gelosamente questa tradizione. Se siete curiosi non solo di assaggiarla, ma anche di vedere come viene preparata, Sardosono offre un video che mostra il processo e racconta la storia dietro questa antica specialità.

Le origini e la preparazione di Su Filindeu

Il nome “Su Filindeu” è stato oggetto di diverse interpretazioni: alcuni la chiamano “fili di Dio”, altri “capelli d’angelo”, ma tutte queste definizioni rimandano alla sua caratteristica principale: la sottilissima trama che la compone. Si dice che questa pasta abbia origini arabe e che il termine arabo “fidaws”, che significa “capello”, faccia riferimento alla sua finissima consistenza.

La preparazione di Su Filindeu è un’arte antica che richiede pazienza e maestria. L’impasto, composto da semola di grano duro, acqua e sale, viene lavorato fino a formare un filone che, grazie all’abilità manuale, viene steso a mano fino a diventare quasi trasparente. Il procedimento assomiglia a quello per la preparazione degli gnocchi di riso cinesi, con la differenza che qui si usa la semola e le mani bagnate per stirare l’impasto.

Una volta che i fili sono sottilissimi, vengono intrecciati a mano in diagonale su un canestro di asfodelo, creando uno strato su uno strato. Quando l’intreccio è completato, la pasta viene lasciata essiccare al sole. Dopo l’essiccazione, la pasta viene staccata dal canestro e tagliata in pezzi più piccoli, pronta per essere utilizzata nelle zuppe.

La cottura di Su Filindeu

La cottura di Su Filindeu è semplice, ma richiede un buon brodo di pecora e un pecorino acidulo per esaltare il suo sapore. Ecco come prepararla:

Ingredienti per 3/4 persone

  • 120 g di Su Filindeu
  • 80 g di pecorino (preferibilmente pecorino fresco e acidulo)
  • 1 litro di brodo di pecora

Preparazione:

  1. Preparare il brodo: Per un ottimo brodo di pecora, iniziate con la carne di pecora bollita, alla quale aggiungete cipolle, patate, pomodori secchi, sedano e prezzemolo. Fate bollire il tutto a fuoco lento per 4-5 ore, in modo che la carne diventi tenera e il brodo ricco di sapore. Le patate e le cipolle vanno aggiunte solo negli ultimi 30 minuti di cottura per non sfaldarsi. È consigliabile cuocere le patate con la buccia, per sbucciarle direttamente a tavola.
  2. Cuocere Su Filindeu: Una volta pronto il brodo, colatelo e riportatelo a ebollizione. Aggiungete i pezzi di Su Filindeu (circa 2-3 cm) e lasciate cuocere per 2-3 minuti, mescolando delicatamente.
  3. Aggiungere il pecorino: Spegnete il fuoco e aggiungete il pecorino a pezzetti o grattugiato grossolanamente. Mescolate bene finché il formaggio non si scioglie nel brodo, creando una crema saporita.

Servire: Portate in tavola la minestra calda, per gustare al meglio il piatto.

Un tocco finale con formaggi sardi:

Per preparare al meglio questo piatto, ho usato il pecorino fresco Ichidale, dal gusto acidulo, e il Pecorino Monte Gonare, un formaggio stagionato proveniente dalle pecore della Barbagia, una zona conosciuta per la sua aria pulita e la natura incontaminata. Entrambi i formaggi si sposano perfettamente con la pasta di Su Filindeu, dando al piatto una ricchezza di sapori davvero unica.

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